Visto che negli ultimi giorni ho scritto soltanto di soldi e contratti, oggi proviamo ad alleggerire il discorso. Parliamo di amore.
La notizia arriva da Bari, dove la Regione Puglia ha recentemente approvato un "Codice di condotta per la prevenzione di molestie sessuali, discriminazioni e mobbing". A lanciare la notizia ieri è stato il quotidiano La Repubblica.
Tralasciando le norme relative al mobbing (materia verso la quale nutro da sempre la più assoluta mancanza d'interesse) vorrei soffermarmi sulla parte dedicata alle molestie.
Il documento spiega quali sono i comportamenti identificabili come molestie sessuali. Fra gli esempi si legge:
- richieste, insinuazioni, pressioni, inappropriati e offensivi tesi ad ottenere e a proporre prestazioni sessuali.
E ancora: apprezzamenti verbali sul corpo; sguardi insistenti e gesti alludenti al rapporto sessuale; discorsi a doppio senso a sfondo sessuale.
A leggere queste righe, ci si potrebbe chiedere: come si fa a stabilire se uno sguardo, una battuta, un complimento rivolto a un/una collega siano legittimi atti di galanteria o se invece si tratti di comportamenti "inappropriati e offensivi"? Il codice disciplinare della Regione Puglia risponde così:
spetta a chi agisce stabilire se il comportamento possa essere tollerato ovvero considerato offensivo o sconveniente dal lavoratore o dalla lavoratrice verso cui l'azione è diretta.
Chiaro? Mica tanto.
Detta così, significa che lo stesso molestatore dovrebbe giudicare se si sta commettendo una molestia sessuale oppure no.
Qualche riga più avanti però il Codice precisa:
Le/i responsabili delle strutture e degli uffici hanno il dovere di vigilare e di favorire la prevenzione delle molestie sessuali, morali e del mobbing negli ambiti di lavoro che sovrintendono.
Insomma a controllare devono essere i capi degli uffici. Cioè proprio le persone che, avendo più potere, hanno più possibilità di esercitarlo per chiedere in cambio favori di natura impropria (e scusate la perifrasi, tanto ci siamo capiti).
In verità è prevista anche la possibilità di rivolgersi all'Ufficio disciplinare, ma il compito di inviare la segnalazione spetta a certi non meglio precisati "Comitati".
Dalla lettura di questo Codice ho ricavato due opposti timori. Da una parte, mi domando se in un ufficio pubblico sia ancora consentito innamorarsi e manifestare il proprio amore. Dall'altra, mi pare che documenti come questo non offrano neppure grandi strumenti di difesa a chi è davvero vittima di una molestia sessuale.
Per chi volesse approfondire il tema, comunque, ecco il Codice di condotta della Regione Puglia.
venerdì 7 marzo 2008
mercoledì 5 marzo 2008
Gli arretrati della sanità: in media un po' più di 1.700 € lordi
Per concludere le tabelle sui nuovi contratti, ecco quella con aumenti e arretrati della sanità.
martedì 4 marzo 2008
Contratto degli enti locali: in media oltre 1.500 € di arretrati a maggio
Dopo quella delle Agenzie fiscali, ecco la tabella con gli arretrati degli enti locali (dipendenti comunali, provinciali, regionali).
Il procedimento seguito è sempre lo stesso: la somma calcolata include tutte le mensilità di aumento maturate fino al prossimo maggio, nell'ipotesi (molto verosimile) che il contratto venga firmato definitivamente ad aprile.
Il procedimento seguito è sempre lo stesso: la somma calcolata include tutte le mensilità di aumento maturate fino al prossimo maggio, nell'ipotesi (molto verosimile) che il contratto venga firmato definitivamente ad aprile.
lunedì 3 marzo 2008
Alle Agenzie fiscali circa 1.800 € di arretrati
Ecco finalmente la tabella con aumenti e arretrati della agenzie fiscali. Rispetto ad altre tabelle preparate dai sindacati e rintracciabili anche su internet, questa indica una cifra più alta. Il motivo è presto spiegato: io ho calcolato gli arretrati che si saranno maturati con la busta paga di maggio, cioè nel mese in cui presumibilmente entrerà in vigore il nuovo contratto; i sindacati invece, per prudenza, si sono fermati a dicembre o a febbraio.
Assenze, proposta di Dell'Aringa
Oggi il Sole 24 ore ha pubblicato due pagine tutte cifre e commenti dedicate al tema dell'assenteismo. Sugli altri contenuti mi soffermerò magari in un altro post, per ora vorrei dedicarmi all'interessante editoriale di Carlo Dell'Aringa.
Rispetto a tanti altri commentatori che parlano di pubblico impiego senza sapere cosa dicono, Dell'Aringa ha il grande pregio di conoscere la materia, avendo un passato da presidente dell'Aran. Dunque il professore avanza una proposta: puniamo quelle amministrazioni dove non si fanno i dovuti controlli per combattere l'assenteismo. Punirle come? Per esempio: "i fondi per i premi di produttività, che molto spesso vengono dati a pioggia, non dovrebbero essere attribuiti a quelle amministrazioni il cui tasso di assenteismo oltrepassasse limiti fisiologici".
La proposta è indubbiamente interessante. Ma non si può non sollevare un'obiezione. Oggi fra le amministrazioni con il più alto numero di assenze ci sono le agenzie fiscali. Cioè proprio quelle amministrazioni dove - è opinione unanime - i premi di produttività vengono distribuiti nel modo più serio e meritocratico. E dove già oggi esistono penalizzazioni anche pesanti per ogni giorno di malattia.
Rispetto a tanti altri commentatori che parlano di pubblico impiego senza sapere cosa dicono, Dell'Aringa ha il grande pregio di conoscere la materia, avendo un passato da presidente dell'Aran. Dunque il professore avanza una proposta: puniamo quelle amministrazioni dove non si fanno i dovuti controlli per combattere l'assenteismo. Punirle come? Per esempio: "i fondi per i premi di produttività, che molto spesso vengono dati a pioggia, non dovrebbero essere attribuiti a quelle amministrazioni il cui tasso di assenteismo oltrepassasse limiti fisiologici".
La proposta è indubbiamente interessante. Ma non si può non sollevare un'obiezione. Oggi fra le amministrazioni con il più alto numero di assenze ci sono le agenzie fiscali. Cioè proprio quelle amministrazioni dove - è opinione unanime - i premi di produttività vengono distribuiti nel modo più serio e meritocratico. E dove già oggi esistono penalizzazioni anche pesanti per ogni giorno di malattia.
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venerdì 29 febbraio 2008
Agli enti locali 101 €, alla sanità 103
Questa notte è stato firmato il nuovo contratto della sanità, che porterà nelle buste paga in media 103 euro lordi al mese.
L'altra notte invece è arrivato il rinnovo degli enti locali. Come previsto, ci sono circa 90 euro lordi medi sul salario fisso e circa 10 sulla produttività, per un totale di 101 euro lordi al mese. I soldi dovrebbero essere pagati presumibilmente a maggio.
I dettagli degli aumenti e degli arretrati li vedremo in questi giorni, così come quelli (già promessi, e scusate il ritardo) delle agenzie fiscali.
Per adesso mi limito a un'ingenua domanda:
ma perché i contratti si firmano sempre di notte?
Lo domando da anni a tutti i sindacalisti, nessuno mi ha mai saputo dare una risposta.
L'altra notte invece è arrivato il rinnovo degli enti locali. Come previsto, ci sono circa 90 euro lordi medi sul salario fisso e circa 10 sulla produttività, per un totale di 101 euro lordi al mese. I soldi dovrebbero essere pagati presumibilmente a maggio.
I dettagli degli aumenti e degli arretrati li vedremo in questi giorni, così come quelli (già promessi, e scusate il ritardo) delle agenzie fiscali.
Per adesso mi limito a un'ingenua domanda:
ma perché i contratti si firmano sempre di notte?
Lo domando da anni a tutti i sindacalisti, nessuno mi ha mai saputo dare una risposta.
martedì 26 febbraio 2008
Nel contratto delle Agenzie fiscali aumenti e qualche sorpresa
Ieri notte è stato firmato il contratto delle agenzie fiscali. I contenuti dell'accordo si trovano su tutti i giornali di oggi, a cominciare dal Messaggero. Rispetto a quanto abbiamo raccontato nei giorni scorsi su PUBBLICO DOMINIO, la sorpresa sta nel fatto che alla fine il licenziamento immediato di corrotti e concussori è stato effettivamente inserito nel testo. I sindacati hanno accolto la richiesta dell'Aran e delle amministrazioni: Cgil e Cisl erano sempre state abbastanza d'accordo, purché la cosa fosse limitata ai casi di flagranza di reato; la Uil invece ha fatto resistenza fino all'ultimo, poi ha ceduto.
Invece la questione della trattenuta sulla busta paga dei malati è stata rinviata al prossimo contratto, come annunciato. Su questo punto però i sindacati hanno ottenuto due piccoli risultati.
Primo: il testo firmato dall'Aran riconosce esplicitamente "la necessità di rivedere la disciplina relativa alla decurtazione".
Secondo: nel frattempo, è stato previsto un meccanismo per ridistribuire fra i dipendenti i soldi che l'amministrazione risparmia grazie alla trattenuta.
L'idea è semplice: queste risorse serviranno a pagare un particolare premio di produttività annuale, destinato a tutti coloro che nell'arco dei dodici mesi avranno fatto meno di 8 giorni di assenza. Sicuramente non saranno grandi somme, ma è sempre meglio un euro in più che uno in meno.
Quanto agli aumenti di stipendio, si prevedono circa 95 euro lordi di incremento medio sul salario tabellare, altri 7 euro e mezzo circa sull'indennità di amministrazione. A questi soldi bisogna aggiungere altri 12 euro circa di aumento sui premi di produttività, e infine altri soldi che serviranno a "riparametrare" le indennità di amministrazione e dunque andranno a beneficio solo di poche persone (se andassero a tutti sarebbero 2 euro e mezzo a persona). Così si arriva a un aumento complessivo di 116 euro lordi.
Il contratto dovrebbe entrare in vigore a maggio. Con la prima bustra paga ci saranno gli arretrati, che in media dovrebbero ammontare a circa 1.800 euro lordi.
Più tardi, se troverò il tempo, metterò in rete una tabella con il calcolo degli arretrati per tutte le qualifiche.
Invece la questione della trattenuta sulla busta paga dei malati è stata rinviata al prossimo contratto, come annunciato. Su questo punto però i sindacati hanno ottenuto due piccoli risultati.
Primo: il testo firmato dall'Aran riconosce esplicitamente "la necessità di rivedere la disciplina relativa alla decurtazione".
Secondo: nel frattempo, è stato previsto un meccanismo per ridistribuire fra i dipendenti i soldi che l'amministrazione risparmia grazie alla trattenuta.
L'idea è semplice: queste risorse serviranno a pagare un particolare premio di produttività annuale, destinato a tutti coloro che nell'arco dei dodici mesi avranno fatto meno di 8 giorni di assenza. Sicuramente non saranno grandi somme, ma è sempre meglio un euro in più che uno in meno.
Quanto agli aumenti di stipendio, si prevedono circa 95 euro lordi di incremento medio sul salario tabellare, altri 7 euro e mezzo circa sull'indennità di amministrazione. A questi soldi bisogna aggiungere altri 12 euro circa di aumento sui premi di produttività, e infine altri soldi che serviranno a "riparametrare" le indennità di amministrazione e dunque andranno a beneficio solo di poche persone (se andassero a tutti sarebbero 2 euro e mezzo a persona). Così si arriva a un aumento complessivo di 116 euro lordi.
Il contratto dovrebbe entrare in vigore a maggio. Con la prima bustra paga ci saranno gli arretrati, che in media dovrebbero ammontare a circa 1.800 euro lordi.
Più tardi, se troverò il tempo, metterò in rete una tabella con il calcolo degli arretrati per tutte le qualifiche.
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