venerdì 22 maggio 2009

Clamoroso: anche Brunetta dorme


La notizia l'abbiamo letta oggi su "La Stampa" di Torino: anche Brunetta dorme. L'evento straordinario, documentato da uno scatto fotografico, si è verificato giovedì durante l'Assemblea della Confindustria. Secondo il giornalista Mattia Feltri, il ministro si sarebbe addormentato proprio mentre parlava Silvio Berlusconi; ma il particolare non ha ancora avuto conferme ufficiali, e suona più che altro come una malignità.

Noi invece vogliamo aggiungere un nostro sincero apprezzamento per l'accaduto. Renato Brunetta finora aveva sempre interpretato il personaggio dell'uomo dinamico e pieno di energia, quello che frusta i suoi diretti collaboratori se non corrono abbastanza, che sgrida i giornalisti quando arrivano in ritardo alle conferenze stampa, uno che non perde tempo e non ammette le perdite di tempo altrui. Il suo piglio energico è servito a produrre norme di legge e comunicati stampa in quantità industriale, guadagnandogli il titolo di ministro più attivo della storia della Repubblica. Ma francamente ce lo aveva reso anche un tantino antipatico.

Ora abbiamo avuto la possibilità di vedere con i nostri occhi il lato umano del ministro Brunetta. Di questo dobbiamo essere grati alla prontezza di riflessi di un fotografo, e alla comodità delle poltrone dell'Auditorium di Roma.

5 commenti:

Paolo ha detto...

a volte dorme ti più lo sveglio che il dormiente... come disse aldo in 3 uomini e una gamba...

Giovanni ha detto...

Peccato che non dorma quando si tratta di elaborare e firmare provvedimenti tra il ridicolo e l'indecoroso, come ad esempio i 5 anni di galera previsti per false attestazioni di malattia (come la distingue, il medico di base o quello fiscale, un'emicrania vera da una simulata? Brunetta è Dio, forse lui sa come fare) o per false attestazioni di presenza (se vado a prendere un caffè in orario d'ufficio rischio 5 anni di carcere, ma in compenso i responsabili di crac finanziari, i corrotti e i corruttori ad alto livello, i grandi evasori se la cavano alla grande. Bella l'Italia, signor Brunetta).

Simone ha detto...

Da mettere come sfondo del desktop su ogni computer della pubblica amministrazione!

Anonimo ha detto...

Le foto di Brunetta che dorme affisse in Tribunale a Chiavari
26 maggio 2009
IL SECOLO XIX - Levante
Due immagini del ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, mentre dorme durante un convegno, sono state affisse all’interno del palazzo di Giustizia di Chiavari, nel levante genovese. Le foto, che ritraggono il Ministro mentre dorme in poltrona, durante un convegno di Confindustria, sono apparse in due bacheche al primo piano del Tribunale di Piazza Nostra Signora dell’Orto.

Redazione ha detto...

Brunetta contro i poliziotti: "Troppi panzoni".

Dagli statali «fannulloni» ai poliziotti «panzoni» il passo è breve! Così mister br ha offeso per l'ennesima volta quegli uomini dello Stato che lui oggi dovrebbe rappresentare e tutelare! Il ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta pur affrontando un tema reale - quale quello degli oltre 25.000 poliziotti sottratti ai compiti d'istituto e collocati impropriamente dalla classe politica "di turno" dietro una scrivania - sbaglia tutto nei modi, nella forma e purtroppo anche nella sostanza! Continua a dire solo cattiverie dettate sicuramente da una frustrazione repressa, che, nella fattispecie, gli deriva dalla convinzione che a lui in Polizia non lo avrebbero mai preso per ovvi ed evidenti motivi fisici! Offende, denigra, sbeffeggia e mette alla gogna i dipendenti dello Stato esprimendosi per editti populistici di cattivo gusto che poco si addicono a un ministro della Repubblica, per poi fare subito marcia indietro, come Silvio, e smentire tutto il giorno dopo una gaf intonando il pianto del coccodrillo: "Nessuna volontà di offendere nessuno, ma solo una constatazione scherzosa per dire che chi per tanti anni ha fatto il burocrate dietro una scrivania, è difficile faccia il poliziotto alla Starsky e Hutch per la strada. Chiedo scusa ai bravissimi poliziotti con la pancia nessuna offesa nei loro confronti, ma solo la constatazione che un eccesso di impegno burocratico delle forze dell'ordine ha spesso snaturato la missione principale del sistema sicurezza che è quella di stare per la strada per la sicurezza dei cittadini. Meno burocrazia, tra le forze dell'ordine e più qualificazione dell'ordine pubblico". Mister br dopo aver attaccato i "poliziotti panzoni", ha poi ri-aggiustato il tiro sulla sua vittima preferita lo "statale" nudo e crudo o meglio vestito come vorrebbe lui! Oggi, infatti, a fare gossip-politico è "l'abbigliamento troppo casual dei dipendenti pubblici"! Forse la permanenza a Palazzo Vidoni ha ispirato mister br a reintrodurre le divise per i dipendenti pubblici tanto in voga nel Ventennio, oppure il ministro pensa di introdurre un'apposita “indennità vestiario” o “indennità cravatta”, per integrare i magri stipendi dei dipendenti pubblici, e permettere loro di mantenere un look più consono ai suoi gusti? Comunque sia, lui, i "fannulloni" li vuole tutti in giacca e cravatta: "Riuscirò a far lavorare i dipendenti pubblici tutta la giornata, è un mio obiettivo. Adoro i turni. Mi piacerebbe che lavorassero tutti i pomeriggi fino a tardi. Anche il venerdì i dipendenti delle pubbliche amministrazioni devono vestire in giacca e cravatta. Quando si è un'azienda pubblica e si ha a che fare con il pubblico, si hanno doveri maggiori rispetto al privato, senza tralasciare il luogo: ritengo che i Ministeri dovrebbero essere distribuiti in tutta Italia. Non si capisce perchè in un triangolo più o meno delle Bermuda debba esserci concentrata tutta la burocrazia ministeriale del Paese. La pubblica amministrazione è troppo romanocentrica! Boccio le burocrazie ministeriali. Non vanno Bene. Metterei a Milano per esempio il Ministero delle Finanze. Perché tutta la burocrazia del paese deve essere concentrata a Roma?" Perchè caro ministro, checchè lei ne dica... ROMA CAPUT MUNDI! Ma è così irrealistico in questo paese pretendere che gli uomini di Governo facciano gli uomini di Governo, garantendo alla società "tutta" sicurezza, giustizia, uguaglianza e libertà. Fino ad ora questo Governo non lo ha mai fatto. Di certo non lo ha fatto nei confronti dei dipendenti dello Stato ai quali chiede sforzi sempre maggiori da affrontare con risorse sempre più risicate e stipendi ai limiti della decenza!