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martedì 2 dicembre 2008

I massaggi alla cioccolata del ministero dell'Economia

Vi interessa un massaggio alla cioccolata? Un linfodrenaggio? Un "French manicure"? Al ministero del Tesoro, in via XX settembre, c'è un estetista che propone prezzi speciali.
Sul Messaggero.it leggete le ultime novità sull'ormai leggendario Cral del Mef (Ministero Economia e Finanza).

mercoledì 30 aprile 2008

Tesoro, i premi di Tremonti non piacciono alla Corte dei conti

Secondo la Corte dei conti, i premi di produttività che ogni anno vengono distribuiti al Ministero Economia e Finanze non vanno bene. Per essere precisi, non va bene "il meccanismo di determinazione dell'importo". Per essere chiari: si danno troppi soldi.

Lo si legge in una relazione "sull'andamento della spesa coperta con entrate non riassegnabili". I magistrati contabili si esprimono in un linguaggio tutto loro, e qui non ci soffermeremo sui dettagli. Limitiamoci a dire che l'indagine si è concentrata su quanto è avvenuto negli anni 2003, 2004 e 2005, e ha rilevato "l'inappropriatezza" del sistema adottato per calcolare le risorse da redistribuire fra i dipendenti del ministero.

In quegli anni alla guida del Mef si alternarono Tremonti e Siniscalco. Fu proprio Tremonti a introdurre la norma cosiddetta delle "cartolarizzazioni", ovvero la regola grazie alla quale ancora oggi il personale del Tesoro ogni anno può ricevere una quota dei proventi che arrivano dalla vendita degli immobili pubblici e da altre voci (i risparmi sulle spese dello Stato, la riduzione degli interessi sul debito). Aldilà dei dubbi sull'opportunità di calcolare in questo modo la produttività degli impiegati ministeriali, la relazione della Corte dei conti lascia intendere che il calcolo sia stato poco trasparente e troppo generoso.

Se davvero in quegli anni la cifra complessiva è stata eccessiva, gli effetti si sentono ancora oggi. Infatti le risorse distribuite nel 2004 sono diventate un parametro di riferimento, il tetto massimo da non superare ogni volta che si deve assegnare il nuovo fondo annuale (così prevede una norma voluta sempre da Tremonti). E se la somma del 2004 è stata molto alta, sotto quel tetto ci si può stare molto comodi.

venerdì 25 aprile 2008

Premi alle agenzie fiscali e al Mef. Protesta la Guardia di Finanza

Il ministro Padoa-Schioppa ha firmato il cosiddetto decreto delle "cartolarizzazioni". Cioè l'atto con cui si assegnano le risorse per pagare i premi di produttività al ministero dell'Economia e alle agenzie fiscali. Le cifre sono un po' più alte di quelle degli ultimi due anni, anche se si mantengono al di sotto del tetto fissato dalla legge (cioè il 10% in meno delle somme che furono distribuite nel 2004).

La scelta di firmare il decreto ha provocato la reazione polemica della Guardia di Finanza. Il Cocer (sindacato militare) reclama da anni il diritto a partecipare alla spartizione delle risorse ottenute dalla lotta contro l'evasione fiscale. I finanzieri speravano che il governo uscente non firmasse il decreto, per rimettere tutto a una trattativa da avviare con il futuro ministro - si suppone - Tremonti.

I sindacati del pubblico impiego di contro fanno notare che la firma del decreto era un obbligo dettato dalla legge, e che anzi quest'anno la firma è arrivata molto in ritardo rispetto agli anni precedenti.

Altri dettagli sulla vicenda si possono trovare in un articolo sul Messaggero di oggi.
L'articolo purtroppo contiene una evidente imprecisione. C'è scritto che il provvedimento "è stato firmato l'8 marzo scorso, sei giorni prima delle elezioni". Sono riuscito a commettere due errori in una riga sola: il decreto in realtà è stato firmato il 21 aprile, e comunque l'8 marzo non è "sei giorni prima delle elezioni".
A parte il doppio sfondone, il resto dovrebbe essere (fino a prova contraria) corretto.