venerdì 15 febbraio 2008

Ecco il contratto degli enti locali: più soldi che ai ministeriali

Come anticipato ieri, ecco le buone notizie per i dipendenti di comuni, province e regioni. Il contratto degli enti locali dovrebbe essere vicino alla firma. Ed è un contratto che porta un bell'aumento.
L'annuncio viene dal comitato di settore, cioè dall'organismo che rappresenta le amministrazioni. La soluzione che ha ricevuto il via libera dei sindaci concede un incremento salariale medio di 101 euro, di cui 90 euro sul salario "tabellare" (lo stipendio fisso) e il resto sull'accessorio (premi e indennità varie).

Le cifre sono le stesse già previste dal contratto dei ministeri. Con la differenza che lo stipendio medio di partenza negli enti locali è più basso. Quindi per un dipendente comunale la rivalutazione sarà un po' più alta che per un ministeriale.

Va detto che a 101 euro si potrà arrivare soltanto nei comuni virtuosi, cioè quelli che hanno i conti a posto e un giusto rapporto fra spese di personale ed entrate. Dove non ci sono questi due requisiti, non si possono distribuire aumenti del salario accessorio. Comunque i 90 euro in più sullo stipendio fisso tabellare spettano a tutti, senza eccezioni.

A queste condizioni, l'accordo con i sindacati sembra fatto e la firma all'Aran può arrivare in pochi giorni. Resta un'incognita: il Tesoro darà il suo via libera a un contratto che di fatto supera i limiti di spesa previsti inizialmente?

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